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Yaël racconta:

Avevo meditato giornalmente, per molti anni, in comunione con Dio, ma solo nel 1983 i Messaggi sono cominciati sul serio. A quel tempo ero in terapia, alle prese con i ricordi delle terribili violenze fisiche e sessuali da parte di mio padre nella mia infanzia. Inoltre, la morte di mio figlio di 15 mesi aveva lasciato nel mio cuore un dolore inesprimibile.

Poi, a conferma del dolore fisico di cui soffrivo da qualche tempo, mi fu diagnosticata la Spondilite Anchilosante (Ankylosing Spondylitis), malattia genetica che provoca una progressiva perdita dell'uso della spina dorsale (anche mio padre soffriva della medesima malattia). Non potevo lavorare più. Ho dovuto lasciare la scuola, alla quale ero ritornata per completare i miei studi. Soffrivo in modo atroce e riuscivo a stento ad alzarmi dal letto. Sentivo come se la mia vita stesse andando completamente a pezzi. In agonia ad ogni livello, decisi che non volevo continuare a vivere in quello stato. Cominciai a pianificare il mio suicidio.

Durante questa sofferenza chiesi a Dio di aiutarmi. Mentre mi trovavo in meditazione, Dio venne da me. Improvvisamente, cominciai a sentirmi sollevare verso un posto di grande bellezza, di luce scintillante, e fui colmata da una meravigliosa energia che sentivo come una danza di pioggia d'oro. Fui purificata nella luce. Percepì la presenza amorevole di Dio. Questo cominciava ad avvenire ogni giorno. Arrivavano dei Messaggi - - delle belle rassicurazioni, e io scrivevo delle parole per catturare quelle esperienze, e le rileggevo quando tornavo allo stato di coscienza normale. Acquistai forza. E compresi che c'era uno scopo nella mia vita. Iniziai a registrare i Messaggi di Dio per me, Messaggi che mi diedero il coraggio di vivere ogni giorno con un dolore così terribile. I Messaggi parlavano dei significati più profondi delle cose che stavo sperimentando e, davvero, mi salvarono la vita.

Nel 1986 incontrai Doug, mio marito. Avevo sognato di lui prima del nostro incontro. Sapevo che sarebbe stato il mio destino. Ci siamo sposati in Dicembre e, quando ci sedemmo per meditare insieme per la prima volta, Dio ci rivelò quel destino. Chiusi gli occhi e toccai la mano di Doug, e il mio intero essere esplose nella luce. La presenza amorevole di Dio crebbe, e noi fummo vivi in una luce dorata e luminosa. Sembravamo essere una fiamma accesa da Dio dall'interno. La fiamma esplose, saltò il vuoto che c'era fra noi e si riversò da noi in un fiume d'Amore diretto a raggiungere l'umanità. Eravamo li per servire insieme. Nel corso di questa esperienza trovai un taccuino ed una penna e scrissi.

Così emersero realmente i Messaggi da Dio.

Può darsi che vi chiediate come mai io abbia questo corpo infermo, se ho questa gloriosa connessione con Dio. Me la sono chiesta anch'io. Tantissime volte ho domandato a Dio: 'Se sto davvero sperimentando questo Amore, questa comunione con Te, questi meravigliosi Messaggi, pieni di luce, allora non dovrebbe il mio corpo esprimere la perfezione?' Ora, tuttavia, sono arrivata a capire chiaramente che il mio corpo è il mio servizio, la mia connessione con la sofferenza della umanità, ed è anche la connessione con Dio della umanità sofferente. Il mio corpo è il ponte attraverso cui questa connessione può essere effettuata.

Credetemi, mi ci sono voluti 20 anni e due esperienze, in cui ero ad un soffio dalla morte fisica, soltanto per cominciare a capire questo. Nel 1987 in un Messaggio intitolato 'Trasformazione: la Decisione degli Operatori di Luce', Dio spiegò che molti di noi avevano offerto il proprio corpo e la propria vita per trasmutare l'oscurità. Poi nel 1988 in una stanza d'ospedale, con il mio corpo in crisi, Dio mi mostrò per la prima volta lo scopo del mio dolore. Nel tentativo di assorbire ciò che mi fu mostrato, scrissi un articolo intitolato "La Vita Non Sanata". In seguito, Dio spiegò molte volte nei Messaggi che il mio corpo aveva uno scopo speciale, ma io non riuscivo semplicemente ad accettarlo e continuavo a cercare qualunque cosa potesse guarirmi. Naturalmente, tutti quelli che consultavo, offrivano un trattamento diverso.

L'anno scorso, nel 2003, Dio mi condusse verso i lavori di Meher Baba e direttamente alla frase che dette inizio alla mia accettazione: "La sublime differenza nella sofferenza individuale sta nel fatto che un uomo comune soffre per se stesso, i Maestri soffrono per l'umanità e gli Avatar soffrono per uno e per tutti gli esseri e le cose." Non sostengo di essere un Maestro o qualcuno di speciale, ma sostengo sì di conoscere la più bella e più amorevole connessione con Dio. Tenni questa frase dentro al mio cuore e iniziai ad usare il mio dolore per l'umanità. Eppure, nel profondo dentro di me, la domanda persisteva, e oscillai tra l'offrire la mia vita in servizio e le preghiere per la guarigione.

Poi, il 28 febbraio 2004, sotto la doccia (di tutti i posti possibili!), Dio mi concesse 'un'epifania' che, finalmente, mi permise di vedere e sperimentare chiaramente la verità su me stessa e sulla trasmutazione attraverso il corpo. La mia vita mi fu mostrata da un luogo di totale purezza, così come Dio vede le nostre vite. Tutto il pacchetto fu istantaneamente nella mia coscienza. Vidi con quanta cura questa vita era stata progettata. Mi fu mostrato che avevo acconsentito a venire sulla Terra per incarnare il Divino Femminile ferito e oppresso, così come appariva nella coscienza umana. Avrei vissuto questo in un corpo. E mi fu mostrato Doug, che aveva acconsentito a incarnare il Divino Maschile scollegato - ma entrambi avremmo sempre portato, intatto, il flusso d'Amore.

Così sono nata in un flusso genetico di terribile oscurità umana. Sono stata molestata sessualmente sin dalla infanzia da mio padre, abusata fisicamente e incinta di suo figlio, all'età di 16, subendo un aborto spontaneo. Poi, quando mio padre morì, sperimentai il terrore abietto, quando le energie che l'avevano perseguitato vennero a cercarmi. Tuttavia, cercando delle risposte e dell'aiuto, imparai a meditare. Passo dopo passo, nei successivi sei anni, elevai la mia vibrazione e mi liberai da quel costante tormento. Poi, quando avevo 26 anni, il mio amato figlio Joshua, la mia prima esperienza d'Amore vero in tutta la mia vita sulla Terra, morì e, dopo tre settimane, ebbe fine anche l'incredibile comunione che avevo con il suo spirito. Da questo trauma scaturì un'incrinatura nella mia fede in Dio, e ci sono voluti 25 anni per guarirla.

Quando io e Doug ci incontrammo, assieme alla gloriosa luce e alla visione del nostro lavoro, arrivarono molti anni di relazione basata sull'ego, mentre elaboravamo tutte le mie dolorose esperienze e la lenta guarigione del Maschile scollegato, che lui portava in sé. Credetemi, il nostro cammino non è stato facile. Ora noi comprendiamo che, tra di noi, stiamo camminando ogni passo del sentiero umano per ritornare alla riconnessione con Dio, che sta avvenendo adesso sulla Terra. Il mio corpo sarà guarito quando sarà il riflesso della guarigione del Divino Femminile sulla Terra. Quando il Divino Femminile sarà guarito, anche il Divino Maschile ritornerà in equilibrio. A quel punto, le Fiamme Gemelle, ovunque, ritorneranno ad unirsi, in un'unione perfetta. Fino ad allora, il mio corpo continuerà ad essere il ponte o il connettore tra il puro Amore di Dio e la sofferenza dell'umanità. Io e Doug continueremo a fare i passi verso l'unità.

La mia vita adesso è bella, piena di gioia e di presenza di Dio, nonostante il dolore nel mio corpo. Tuttavia, capisco che il dolore è da utilizzarsi in servizio - non soltanto da parte mia, ma da parte di tutti gli Operatori di Luce, ogni persona di fede che si trovi a soffrire in qualche modo. Abbiamo fatto una promessa a Dio durante la Convergenza Armonica nel 1987. A livello dei nostri spiriti, abbiamo detto a Dio di usarci. Abbiamo detto a Dio che, con tutto il nostro cuore, volevamo che nessuno qui fosse 'lasciato indietro'. Nel fare ciò, ci fu ricordato che ognuno di noi è venuto in questa vita per connettersi con quanta più esperienza umana possibile, cosicché, in questo tempo di transizione, potessimo riportarla consapevolmente a Dio, e quindi all'Amore, in un processo di trasformazione.

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